November 29, 2009, 5:18 pm Facebook è un sito che fa parte della categoria dei social network. Il sito è stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg, all'epoca diciannovenne e studente presso l'università di Harvard.
Da settembre 2006 al settembre 2007 la posizione nella graduatoria del traffico dei siti è incrementata dalla sessantesima alla settima posizione, secondo Alexa. Dal luglio 2007 figura nella Top 10 dei siti più visitati al mondo ed è il sito numero uno per foto negli Stati Uniti con oltre 60 milioni di foto caricate settimanalmente. In Italia, nel 2008, c'è stato un vero e proprio boom: nel mese di agosto si sono registrate oltre un milione e trecentomila visite, con un incremento annuo del 961%; il terzo trimestre ha poi visto l'Italia in testa alla lista dei paesi con il maggiore incremento del numero di utenti (+135%). Il sito conta attualmente oltre 100 milioni di utenti in tutto il mondo ed è valutato più di 16 miliardi di dollari.
Gli utenti creano profili che spesso contengono foto e liste di interessi personali, scambiano messaggi privati o pubblici e fanno parte di gruppi di amici. La visione dei dati dettagliati del profilo è ristretta ad utenti della stessa rete o di amici confermati.
Sony ha da poco annunciato che produrrà un film interamente dedicato a Facebook, raccontando di come è passato da semplice punto d'incontro online per studenti universitari a social network più visitato del mondo. Fonte: Wikipedia November 24, 2009, 3:18 pm Questa poesia mi ha veramente commosso - è vero che l'abbiamo forse tutti studiata a scuola e quindi non sempre riporta a memorie piacevoli, ma rileggendola adesso la trovo stupenda:
IL VINO TRISTE di Cesare Pavese
La fatica è sedersi senza farsi notare.
Tutto il resto poi viene da sé. Tre sorsate
e ritorna la voglia di pensarci da solo.
Si spalanca uno sfondo di lontani ronzii,
ogni cosa si sperde, e diventa un miracolo
esser nato e guardare il bicchiere. Il lavoro
(l'uomo solo non può non pensare al lavoro)
ridiventa l'antico destino che è bello soffrire
per poterci pensare. Poi gli occhi si fissano
a mezz'aria, dolenti, come fossero ciechi.
Se quest'uomo si rialza e va a casa a dormire,
pare un cieco che ha perso la strada. Chiunque
può sbucare da un angolo e pestarlo di colpi.
Può sbucare una donna e distendersi in strada,
bella e giovane, sotto un altr'uomo, gemendo
come un tempo una donna gemeva con lui.
Ma quest'uomo non vede. Va a casa a dormire
e la vita non è che un ronzio di silenzio.
A spogliarlo, quest'uomo, si trovano membra sfinite
e del pelo brutale, qua e là. Chi direbbe
che in quest'uomo trascorrono tiepide vene
dove un tempo la vita bruciava? Nessuno
crederebbe che un tempo una donna abbia fatto carezze
su quel corpo e baciato quel corpo, che trema,
e bagnato di lacrime, adesso che l'uomo
giunto a casa a dormire, non riesce, ma geme. November 19, 2009, 1:18 pm Parole immortali che ogni tanto fa bene (ri)leggere:
TUTTO HO PERDUTO di Giuseppe Ungaretti
Tutto ho perduto dell'infanzia
E non potrò mai più
Smemorarmi in un grido.
L'infanzia ho sotterrato
Nel fondo delle notti
E ora, spada invisibile,
Mi separa da tutto.
Di me rammento che esultavo amandoti,
Ed eccomi perduto
In infinito delle notti.
Disperazione che incessante aumenta
La vita non mi è più,
Arrestata in fondo alla gola,
Che una roccia di gridi. November 14, 2009, 11:18 am November 9, 2009, 9:18 am Tratto dall'omonimo romanzo distopico (che potrebbe tradursi letteralmente Un'arancia ad orologeria) scritto da Anthony Burgess nel 1962, prefigura - appoggiandosi ad uno stile fantascientifico - una società votata ad una esasperata violenza (giovanile, ma non solo) e ad un condizionamento del pensiero.
Quando fu distribuita sul circuito cinematografico, all'inizio degli anni Settanta, la pellicola destò scalpore (con una schiera di ammiratori pronti a gridare al capolavoro ma anche con una forte corrente di parere contrario) per il taglio originale e visionario adottato nella narrazione, che faceva ricorso in maniera iperrealistica, ma anche senza indugi speculativi, a scene di violenza. November 4, 2009, 5:18 am Il dottor Mabuse è un film del 1922 diretto da Fritz Lang. Fa parte della corrente del cinema espressionista tedesco. Lang diede due seguiti a questo film con Il testamento del dottor Mabuse del 1933 e Il diabolico dottor Mabuse del 1960. A questa trilogia sono ispirati vari film successivi che riprendono il personaggio del Dottor Mabuse.
Il film dura 270 minuti, per cui lo stesso Lang lo divise in due parti:
1. Dr. Mabuse, der Spieler 1: Teil: Der große Spieler - Ein Bild unserer Zeit (Il grande giocatore - Un quadro dell'epoca)
2. Dr. Mabuse, der Spieler 2: Inferno - Ein Spiel von Menschen unserer Zeit (Nell'inferno del crimine - Uomini dell'epoca)
October 30, 2009, 3:18 am Tratto dall'omonimo romanzo distopico (che potrebbe tradursi letteralmente Un'arancia ad orologeria) scritto da Anthony Burgess nel 1962, prefigura - appoggiandosi ad uno stile fantascientifico - una società votata ad una esasperata violenza (giovanile, ma non solo) e ad un condizionamento del pensiero.
Quando fu distribuita sul circuito cinematografico, all'inizio degli anni Settanta, la pellicola destò scalpore (con una schiera di ammiratori pronti a gridare al capolavoro ma anche con una forte corrente di parere contrario) per il taglio originale e visionario adottato nella narrazione, che faceva ricorso in maniera iperrealistica, ma anche senza indugi speculativi, a scene di violenza. October 25, 2009, 1:18 am October 19, 2009, 11:18 pm Letto da poco su TTG - Canale notizie, che ne pensate?
Sabelli conferma: "Per Alitalia pareggio nel terzo trimestre" La compagnia di volo, Alitalia, chiuderá i conti del terzo trimestre 2009 in pareggio. Lo ha affermato oggi l'amministratore delegato di Alitalia, Rocco Sabelli, parlando con i giornalisti a Torino, a margine della prese ... October 14, 2009, 7:18 pm Direttamente da FREE TIME, una notizia che spero possa interessare i miei lettori:
Repubblica Dominicana Sole, mare e spiagge incantevoli è quanto promette una vacanza nella Repubblica Dominicana situata poco a sud del Tropico del Cancro nei due terzi orientali dell’antica isola di Hispaniola. Uscendo dai consueti itinerari turistici, si può scoprire il vero volto di questo Paese, grazie ai progetti creati dalle ONG per uno sviluppo sostenibile del territorio. Si può seguire “la Ruta del cafè” partendo da una visita della capitale Santo Domingo e il suo pittoresco centro storico dalle architetture coloniali (dichiarato nel 1990 Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco). Dopo aver percorso uno dei sentieri ecoturistici ideati da UCODEP, El Cafetal, all’interno di una piantagione di caffè, si visita la cittadina di Salcedo. A Las Galeras si incontra l’associazione San Benedetto al Porto che, con ICEI, si impegna nella formazione turistica di giovani locali, ideando in parallelo percorsi ecoturistici alternativi. Infine le escursioni alla Cueva de Agua, alla Boca del Diablo o all’iguanario della Comunità Los Tocones. (PATRIZIA MAGI)
www.godominicanrepublic.com
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